Il Capodanno lunare: la Festa di primavera tra Cina, Corea e Vietnam
Come si calcola il Capodanno lunare, perché cade tra gennaio e febbraio, le usanze della Festa di primavera, i dodici animali e la festa delle lanterne.
Il Capodanno lunare cade ogni anno tra il 21 gennaio e il 20 febbraio del calendario gregoriano. In Cina si chiama Chunjie, Festa di primavera, ed è la ricorrenza più importante dell'anno; in Corea è Seollal, in Vietnam Tết Nguyên Đán. La data mobile si spiega con la regola astronomica che la governa: il primo giorno dell'anno è quello della Luna nuova che apre il primo mese, di norma la seconda Luna nuova dopo il solstizio d'inverno.
Come si calcola la data
Nel calendario cinese il solstizio d'inverno deve cadere sempre nell'undicesimo mese. Contando due mesi lunari da quel punto si arriva al primo mese dell'anno nuovo, che comincia con la congiunzione tra Luna e Sole calcolata sull'ora standard della Cina. Solo quando un mese intercalare si inserisce in quel tratto il Capodanno slitta alla terza Luna nuova dopo il solstizio, ma accade raramente. Il Vietnam calcola le lune sull'ora di Hanoi, e in casi rari la data del Tết differisce da quella cinese.
Il nome Festa di primavera è relativamente recente. Negli anni successivi all'adozione del calendario gregoriano, nel 1912, la parola Capodanno, Yuandan, fu riservata al primo gennaio, e la festa tradizionale prese il nome di Chunjie. Il riferimento alla primavera non è però arbitrario: il Capodanno cade vicino al termine solare di Lichun, Inizio della primavera, intorno al 4 febbraio.
Usanze e leggende
Le usanze del Capodanno ruotano intorno alla famiglia e al passaggio dall'anno vecchio al nuovo. La vigilia si consuma la cena della riunione familiare, e molti restano svegli a vegliare l'anno, uso chiamato shousui. Sulle porte si incollano strisce di carta rossa con distici augurali, i chunlian, e ai bambini si regalano buste rosse con denaro. Petardi e fuochi d'artificio accompagnano la mezzanotte e i giorni seguenti.
Un racconto popolare, divenuto famoso soprattutto in tempi moderni, parla di un mostro chiamato Nian che alla fine dell'anno usciva per divorare uomini e raccolti, e che temeva il rosso, la luce e il rumore. Al di là della leggenda, l'uso degli scoppi è antico: un'opera del VI secolo sulle feste della regione di Jingchu descrive canne di bambù gettate nel fuoco il primo giorno dell'anno, che scoppiando dovevano allontanare gli spiriti maligni.
Lo zodiaco e la festa delle lanterne
Ogni anno è associato a uno dei dodici animali del ciclo: Topo, Bue, Tigre, Coniglio, Drago, Serpente, Cavallo, Capra, Scimmia, Gallo, Cane e Maiale. Gli animali corrispondono ai dodici rami terrestri e si combinano con i cinque elementi in un ciclo di sessant'anni. Il 2026 è l'anno del Cavallo di fuoco, iniziato il 17 febbraio. In Vietnam il Coniglio è sostituito dal Gatto e il Bue dal Bufalo.
Le celebrazioni si chiudono il quindicesimo giorno del primo mese, con la prima luna piena dell'anno: è la festa delle lanterne, Yuanxiao, quando le città si riempiono di lanterne e si mangiano palline di riso glutinoso ripiene, che portano lo stesso nome della festa. Quindici giorni dopo la Luna nuova del Capodanno, la luna piena sancisce così la fine del periodo festivo.
Il Capodanno lunare è oggi una delle feste più celebrate al mondo, anche grazie alle comunità cinesi, coreane e vietnamite presenti in ogni continente. Il viaggio di centinaia di milioni di persone che tornano a casa per la festa, chiamato chunyun, è considerato il più grande spostamento periodico di persone del pianeta. Tutto, ancora una volta, dipende da una Luna nuova d'inverno.