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Fasi e cicli · Studio Esoterico Cornelio · 3 min di lettura

Il lunastizio maggiore: la Luna estrema ogni 18,6 anni

Che cos'è il lunastizio, perché ritorna ogni 18,6 anni, che cosa è accaduto nel 2024-2025 e quali monumenti antichi sono stati collegati a questo ciclo.

Il Sole ha i suoi solstizi, i momenti dell'anno in cui sorge e tramonta nei punti più estremi dell'orizzonte. Anche la Luna ha i suoi estremi, ma seguono un ritmo molto più lento e meno noto, che si compie in quasi diciannove anni. Questo fenomeno, chiamato lunastizio, è stato riscoperto dall'archeoastronomia del Novecento e collegato, non senza discussioni, ad alcuni dei più celebri monumenti preistorici.

Una Luna che oscilla

Come il Sole, la Luna sorge e tramonta in punti dell'orizzonte che cambiano nel corso del suo ciclo. Il Sole raggiunge i suoi estremi ai solstizi, una volta all'anno; la Luna li raggiunge ogni mese, salendo alta nel cielo e poi scendendo bassa nell'arco di circa due settimane. L'ampiezza di questa oscillazione mensile, però, non è costante: varia con il ciclo di 18,6 anni dei nodi lunari.

Quando il nodo ascendente coincide con il punto dell'equinozio di primavera, l'inclinazione dell'orbita lunare si somma a quella dell'asse terrestre, e la declinazione della Luna può raggiungere circa 28,6 gradi a nord e a sud dell'equatore celeste. È il lunastizio maggiore. Nove anni e qualche mese dopo, quando le due inclinazioni si sottraggono, l'escursione si riduce a circa 18,3 gradi: è il lunastizio minore.

Il lunastizio del 2024-2025

Il lunastizio maggiore non è un istante preciso, ma un periodo di un anno o due in cui la Luna tocca estremi vicini al massimo. L'ultimo si è verificato tra il 2024 e il 2025, e il prossimo cadrà intorno al 2043. In quei mesi la Luna, alle nostre latitudini, ha potuto salire altissima nel cielo e, due settimane dopo, restare molto bassa sull'orizzonte meridionale, sorgendo e tramontando in punti insolitamente spostati verso nord o verso sud.

Pietre e orizzonti

Diversi monumenti preistorici sono stati messi in relazione con il lunastizio. Nelle Ebridi Esterne, presso il complesso megalitico di Callanish, sull'isola di Lewis, la Luna al lunastizio maggiore sembra radere l'orizzonte meridionale lungo un profilo di colline, un fenomeno osservato e discusso da diversi studiosi. A Stonehenge alcuni ricercatori hanno proposto che le quattro Station Stones formino un rettangolo allineato con gli estremi lunari, e tra il 2024 e il 2025 sono state condotte osservazioni proprio per verificarlo.

Negli Stati Uniti, a Chimney Rock, in Colorado, la Luna al lunastizio maggiore sorge tra due pinnacoli rocciosi visibili da un edificio costruito dalle popolazioni ancestrali dei Pueblo. Secondo alcuni studiosi le date di costruzione, ricavate dagli anelli degli alberi, coincidono con lunastizi maggiori dell'XI secolo, ma l'interpretazione resta oggetto di dibattito.

Una memoria lunga una generazione

In assenza di documenti scritti è difficile stabilire quale significato le comunità preistoriche attribuissero al lunastizio, e gli archeoastronomi invitano alla prudenza: con molte pietre e molti astri è facile trovare allineamenti casuali. Resta il fatto che un ciclo così lungo, quasi una generazione, poteva essere colto soltanto grazie a una memoria condivisa e trasmessa nel tempo, forse attraverso racconti e cerimonie.

Il lunastizio ricorda che il cielo lunare non si esaurisce nel ritmo delle fasi. Accanto al mese, alle eclissi e alle maree esiste un respiro più lento, che porta la Luna ai confini del suo cammino una volta ogni diciotto anni e mezzo e che, secondo alcune ipotesi, uomini di cinquemila anni fa avrebbero già imparato a riconoscere.